Grazie don Paolo Facchin

Saluto della Comunità di San Pietro Apostolo

Caro don Paolo, sono passati in un soffio 11 anni della nostra vita, tra tanti impegni e cose da fare, e oggi siamo qui a salutare la tua partenza per un’ altra realtà parrocchiale, chiamato dal vescovo Beniamino a portare la tua esperienza pastorale nell’ Unità di Costozza/Longare.

Hai fatto tante cose: perchè non ci piovesse in testa, hai fatto eseguire il rifacimento del tetto della Chiesa e per renderla più bella,  hai ristrutturato le porte, tinteggiato l’esterno, rifatto l’impianto acustico, sostituito la caldaia, riparato l’organo danneggiato da un temporale, sistemato la Cappellina, che ora rimane aperta per l’intera giornata … e per il nostro bel Cinema Parrocchiale, hai  acquistato il proiettore digitale e lo schermo avvolgibile e sistemato le porte per evitare i furti.

Da ultimo… l’intervento più impegnativo, che andiamo tra un po’ ad inaugurare, il rinnovato Ricreatorio di via Tecchio, BRAVO!

A volte ci hai tenuto un po’ al freddo, ma…per risparmiare e non lasciarci debiti da pagare, anche in canonica  mai è mancato il freddo.

Abbiamo però soprattutto apprezzato, conoscendoti, la tua semplicità di vita e  la spontaneità nei rapporti personali. Sei stato un sacerdote umile, disponibile all’ascolto, mai invadente:  una presenza discreta e preziosa.  Il tuo apostolato  tra noi fedeli è stato imperniato sull’ascolto, quando purtroppo non ci si ascolta più. Hai conosciuto la vita della nostra Parrocchia, composta da vari gruppi, a volte chiusi e poco disposti a sentirsi comunità, ma con un’azione tenace ci hai aperto la possibilità di collaborare tra di  noi e anche con le altre comunità di Montecchio Maggiore.

San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi ricorda:

“Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore.”

E questo diviene un preciso monito per le nostre vivaci dispute e discussioni, che fanno perdere di vista l’unità nella Fede, che vogliamo vivere e professare.

Nei prossimi mesi e anni, vivremo la nuova esperienza dell’Unità Pastorale e maggiore sarà la necessità di ricordare ancora dalla Prima lettera ai Corinzi:

“Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.” 

Noi crediamo che, se un passo verso questa consapevolezza è stato fatto, lo dobbiamo a Te, Grazie.

Grazie per le attenzioni verso gli ultimi, che ci hai indicato, ricordando nelle preghiere della Santa Messa domenicale chi aveva lasciato un messaggio in Cappellina, facendoci sentire comunità vera anche in questo modo.

Grazie per le attenzioni verso gli ammalati.

Grazie per la disponibilità ad essere presente, magari correndo, nelle nostre attività parrocchiali.

Sei stato un Sacerdote attento ad ascoltare anche chi era più lontano dalle nostre menti a dalle nostre attenzioni, a confortare chi aveva più bisogno di aiuto.

Grazie per averci mostrato il volto autentico del cristiano.

Il tuo modo di vivere, frugale e a volte francescano, ha mostrato a tutti noi che anche nei comportamenti si deve riflettere la semplicità e l’autenticità della fede; le tue omelie sono state immediate, spontanee, ricche di rimandi alla vita e alle esperienze quotidiane; sei sempre stato te stesso, autentico, ma attento a tenere accesa la fiamma della fede.  

Ti accompagni nella tua nuova esperienza pastorale il saluto cordiale di tutta la Comunità di San Pietro e stai certo che rimarrà nel nostro cuore il segno del tuo impegno pastorale, con il quale hai indicato la via della fede in Cristo, nell’umiltà e nell’ascolto

Un grande Grazie, Don Paolo!